Liturgia
L’Assunta si festeggia il 16,
Pontificale in Duomo il 15
Coincidendo quest’anno con la domenica, la solennità mariana
di Ferragosto lascia la precedenza alla celebrazione del mistero
pasquale di Cristo e si trasferisce al primo giorno libero,
cioè lunedì 16. Come ammesso dalla normativa per motivi
di opportunità, la solenne celebrazione presieduta
dall’Arcivescovo in cattedrale avrà luogo domenica 15 alle 11

Diretta tv, radio e on line

Il Pontificale dell’Assunta presieduto in Duomo dall'Arcivescovo domenica 15 agosto alle 11 sarà trasmesso in diretta su Telenova 2, Radio Mater e www.chiesadimilano.it
09.08.2010
di Claudio FONTANA
Servizio per la Pastorale liturgica


La guida pastorale per le celebrazioni liturgiche ambrosiane 2010 dice, alla pagina del 16 agosto, “Assunzione della Beata Vergine Maria”. Tale indicazione non deve meravigliare. I fedeli ambrosiani, infatti, sanno che qualora una solennità mariana o di un Santo venisse a coincidere con una domenica, il nostro rito celebrerebbe sempre il mistero pasquale di Cristo, riservando il giorno successivo alla solennità della Vergine Maria e dei Santi.
L’eventualità prospettata accade proprio per il 15 agosto 2010. Il motivo di questa prevalenza sta nel carattere tipico del “primo giorno della settimana”: la giornata domenicale «trae origine dal giorno stesso della risurrezione di Cristo, pertanto si deve considerare come la festa primordiale» (Norme per l’ordinamento dell’anno liturgico e del calendario, n. 3). Nella scelta di celebrare sempre la “Pasqua settimanale”, i discepoli ricordano che «l’opera della redenzione umana e della perfetta glorificazione di Dio è stata compiuta da Cristo specialmente per mezzo del mistero pasquale, col quale, morendo, ha distrutto la nostra morte, e risorgendo, ci ha ridonato la vita» (n. 15).
Con la prevalenza della domenica non si intende, dunque, sminuire l’importanza della Madre di Dio, ma lasciarla illuminare dall’azione redentrice del Figlio. Così, se la giornata del 15 agosto sarà riservata al Signore risorto nella “dodicesima domenica dopo Pentecoste”, la celebrazione mariana non andrà persa, ma verrà collocata al lunedì 16: «una solennità impedita da un giorno liturgico che ha la precedenza su di essa, si trasferisce al primo giorno libero» (n. 56).
Infine, come prevede ancora la normativa e come farà l’Arcivescovo in Duomo, non mancherà un’ultima possibilità, da valutare opportunamente, per il giorno 15: «Per il bene pastorale dei fedeli, fuori dei tempi di Avvento, Quaresima e Pasqua, nelle domeniche nelle quali ricorra una solennità della Beata Vergine Maria, o di un Santo o di più Santi di precetto, si può celebrare una messa votiva della Beata Vergine Maria o in onore del Santo, conservando preferibilmente le letture della domenica» (n. 54).