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Milano & Lombardia
Magreglio
La Madonna del Ghisallo
da 60 anni Patrona dei ciclisti
Fu proclamata da Pio XII il 13 ottobre 1949. L’anno prima Coppi e Bartali portarono la fiaccola benedetta dal Pontefice
al Santuario. Quest’anno ricorrono anche i 500 anni dell’effigie della Vergine: celebrazioni
a partire dal 7 agosto
Don Luigi Farina,
rettore del Santuario
04.08.2009

di Enrico VIGANÒ

Il cuore di tutti i ciclisti che percorrono le strade del mondo batte incessantemente nello sfavillio della fiamma che da 60 anni brilla sulla stele all’interno del Santuario della Madonna del Ghisallo, a Magreglio (Como). Quella fiamma fu accesa il 13 ottobre 1948 in piazza San Pietro da Pio XII, che l’anno seguente, sempre il 13 ottobre, proclamò la Madonna del Ghisallo patrona ufficiale di tutti i ciclisti.
Da quel giorno il piccolo Santuario è divenuto meta di migliaia di ciclisti e cicloamatori ogni anno. Salgono sui ripidi tornanti che da Canzo o da Bellagio portano al Colle del Ghisallo. Qui sono d’obbligo una sosta e una visita alla chiesetta della loro protettrice. «Vengono a pregare la loro Madonna da ogni parte del mondo, dagli Stati Uniti, dal Giappone, dalla Francia - afferma don Luigi Farina, rettore del Santuario -. La strada, per i ciclisti, è un po’ come il deserto biblico: pedalano in solitudine e sanno che devono contare unicamente sulle loro forze. Mentre macinano chilometri e chilometri riflettono, pensano. Sono consapevoli che il pericolo potrebbe essere dietro l’angolo e in quei momenti dal loro cuore sgorga una preghiera alla loro Madonnina. Il ciclismo è uno sport duro, che tempra gli animi e porta alla religiosità. Dopo le gare, i ciclisti tornano in famiglia, dalla loro mamma; allo stesso modo vengono qui dalla loro Mamma Celeste. E quando vincono, lasciano sempre un ricordo».
Le pareti del Santuario, infatti, sono tappezzate da gagliardetti, maglie, biciclette di campioni del passato e del presente. Ci sono le maglie e le biciclette di Coppi, Bartali, Motta, Gimondi, Merckx, Moser e anche del compianto Casartelli: non c’è campione che non abbia lasciato un cimelio alla Madonna.

La Madonna del Latte

Ma quest’anno ricorre anche il cinquecentesimo anniversario dell’effigie della Vergine del Ghisallo. Il dipinto, risalente agli anni Mille, è stato rifatto da un ignoto pittore agli inizi del ’500, forse lo stesso che realizzò il quadro della Madonna di Campoè di Caglio, e rappresenta una Madonna che allatta Gesù Bambino. La Vergine era onorata dalle partorienti e dai passanti del valico, a quell’epoca pericoloso per la presenza dei briganti. Anche un certo Conte Ghisallo un giorno finì nelle mani di costoro ed ebbe la vita salva grazie alle preghiere rivolte alla Vergine. Dal conte, poi, prese nome. Nel 1623 fu costruita l’attuale chiesetta. Con l’invenzione della bicicletta divenne meta e punto di riferimento per i molti appassionati. Dopo la seconda guerra mondiale, il custode della chiesetta, don Ermelindo Viganò, vedendo i tanti ciclisti che, transitando per il passo, si fermavano a pregare, si recò di persona da Pio XII a chiedere il riconoscimento della Madonna del Ghisallo quale patrona di tutti i ciclisti, riconoscimento che avvenne con il Breve Pontificio del 13 ottobre 1949. L’anno prima il Papa accese personalmente la fiaccola votiva, portata poi su un mezzo motorizzato fino a Milano e da lì al Ghisallo, da diversi campioni, tra i quali anche Coppi e Bartali.
Per ricordare queste ricorrenze, l’associazione di volontariato “L’Opera del cav. Angelo Gilardoni” - sorta in memoria di una figura stimata nel territorio, che per 65 anni svolse la mansione di sacrestano nella vicina parrocchia di Civenna - in collaborazione con la “Pro Santuario Madonna del Ghisallo”, ha promosso una serie di festeggiamenti che inizieranno il prossimo 7 agosto (alle 19 processione e messa celebrata da monsignor Giuseppe Merisi, vescovo di Lodi) e dureranno fino al 15 agosto: per la celebrazione eucaristica delle 18 saranno presenti tutti i giorni al Santuario sacerdoti e vescovi, da monsignor Marco Ferrari a monsignor Luigi Stucchi.
Il prossimo 30 settembre gli amici sportivi della Madonna del Ghisallo saranno ricevuti in udienza da Benedetto XVI. Il Papa benedirà e accenderà la Fiaccola votiva, che sarà portata dai ciclisti in cinque tappe da Roma al Santuario. L’arrivo della Fiaccola sarà accolta nella mattinata del 4 ottobre da tutti i campioni del ciclismo di oggi e di ieri. Sul piazzale del santuario sarà celebrata una messa.

Il Santuario della Madonna del Ghisallo

L'effigie della Madonna del Ghisallo

La bicicletta di Gino Bartali conservata nel Santuario

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