ANNO PASTORALE 2011-2012
ISTITUZIONI DI PG  -  L'INCARICO PASTORALE

 


  Il mandato pastorale
Il mandato pastorale per la cura della fede dei ragazzi e dei giovani nella comunità cristiana è insieme, per chi lo riceve, una grazia e una responsabilità. L'abilitazione diocesana rende idonei a questo compito, siglando lo svolgimento positivo di un cammino di formazione e il riconoscimento dell'acquisizione di una preparazione adeguata.

  Le forme di collaborazione
L'urgente necessità di una collaborazione competente e diversificata a favore di un ministero educativo nella comunità cristiana esige di essere approfondita. In questo ambito si intrecciano questioni di natura spirituale, giuridica ed economica innovative di non facile soluzione.
La Commissione Arcivescovile per la Pastorale di insieme e le nuove figure di ministerialità ha tra i suoi compiti anche quello di studiare più analiticamente questa materia, la quale esige di essere studiata con prudenza, esperienza e competenza.

  La collaborazione volontaria
Il principio evangelico del "gratuitamente date perché gratuitamente avete ricevuto" sta sempre alla base di ogni collaborazione nella comunità cristiana.
Tuttavia il riassetto della Pastorale Giovanile, soprattutto in riferimento alle istituzioni nuove e tradizionali e di fronte all'urgente necessità di promuovere una consistente responsabilità laicale, mette in luce in maniera nuova il rapporto tra dedizione gratuita e lavoro retribuito.

  La collaborazione retribuita
Non è pensabile che la nuova esigenza di figure educative di cui oggi abbiamo bisogno sia promossa esclusivamente da una presenza di volontariato.
La consapevolezza che l'inserimento di alcune figure professionali non ha minimamente lo scopo di sostituire il volontariato, ma, al contrario, di potenziarlo e valorizzarlo, rende necessario mettere in atto uno studio sulle varie tipologie contrattuali di lavoro retribuito, per trovare le opportune soluzioni. In particolare la questione del sostentamento economico dovrà essere affrontata in modo tale da non dar vita a soluzioni rigide o uniformi, ma prevedendo diverse possibilità di coesistenza, differenziazione e integrazione tra volontariato e retribuzione professionale.
Questo compito, già iniziato, è affidato ad un gruppo di esperti e in particolare ad alcuni responsabili di Servizi e Uffici diocesani, coordinati dall'Avvocatura generale della Curia Arcivescovile.


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