chiesadimilano
Nota esplicativa per un corretto uso dell’Applicativo “Immobili parrocchiali: regime IMU e IRES”
  1. L’applicativo è elaborato ed è costantemente aggiornato da don Lorenzo Simonelli e Patrizia Clementi dell’Avvocatura della Curia di Milano, che non assumono alcuna responsabilità per danni che dovessero derivare all’utente da un uso acritico o improprio dei risultati ottenuti o, comunque, senza osservare le indicazioni che seguono.
  2. L’applicativo è un mero ausilio per riconoscere il regime IMU e IRES delle singole unità immobiliari in riferimento al tipo di utilizzo e all’eventuale condizione di bene di interesse storico-artistico (D.Lgs. 42/04). Infatti non sostituisce la conoscenza delle norme e della giurisprudenza relativa all’ICI in quanto applicabile, né la collaborazione di qualificati professionisti.
  3. 3. La versione dell’applicativo datata 6 dicembre 2012 è stata aggiornata:
     • al D.M. n. 200 del 19 novembre 2012 che precisa e illustra il significato del requisito della “modalità non commerciale” di svolgimento delle attività di
       rilevanza sociale di cui alla prima parte della lett. i), co. 1, art. 7, D.Lgs. n. 504 del 30 dicembre 1992;
     • alla Risoluzione 1/DF del 3 dicembre 2012 che
      - conferma l’applicabilità dei requisiti previsti dagli artt. 3 e 4 del D.M. 200/2012 già per l’IMU 2012,
      - esclude per gli enti ecclesiastici la necessità di intervenire sugli statuti (ove esistenti) ma prescrive che i medesimi adottino – con atto registrato entro il
        31 dicembre 2012 – un Regolamento per recepire gli obblighi previsti dal D.M. 200/2012 relativi alla non lucratività dell’ente.
  4. In merito al suddetto Regolamento si raccomanda a tutti i parroci e agli amministratori degli enti ecclesiastici soggetti all’Arcivescovo di Milano di non adottarlo senza prima aver consultato gli Uffici di Curia in quanto, allo stato attuale delle normativa, non sono del tutto chiare le conseguenze che i vincoli di cui all’art. 3 del D.M. 200/2012 potrebbero avere sulla gestione economico-patrimoniale dell’attività socialmente rilevante dell’ente ecclesiastico.
    Si tenga poi presente che la sola adozione del Regolamento non è condizione sufficiente per godere dell’esenzione; infatti è necessario che l’attività agevolata corrisponda anche agli ulteriori requisiti di cui all’art. 4 del D.M. 200/2012 circa le “modalità non commerciali” di svolgimento della stessa.
    In particolare oggi non è possibile dare garanzia circa la sussistenza dell’esenzione prevista per gli immobili utilizzati dagli enti ecclesiastici per l’attività didattica in quanto la norma richiede che l’attività sia resa a fronte di “corrispettivi simbolici e tali da coprire solo una frazione del costo effettivo del servizio, tenuto anche conto dell’assenza di relazione con lo stesso”
    .
  5. Poiché nei prossimi giorni, e comunque prima del 17 dicembre 2012 (data entro cui deve essere versata la data a saldo per l’IMU 2012), potrebbero essere emanate ulteriori indicazioni circa il significato del requisito delle “modalità non commerciali”, si suggerisce di predisporre il modello F24 o il bollettino postale per il pagamento ma di attendere fino agli ultimi giorni per il versamento, così da poter correggere il calcolo dell’imposta dovuta. A tal proposito si suggerisce di tener monitorato la pagina del portale della Chiesa di Milano (www.chiesadimilano.it/avvocatura) e quella della Conferenza Episcopale Italiana (www.chiesacattolica.it).
  6. In particolare si vedano:
    a) D.L. 201/2011 (versione aggiornata), art. 13 e successive modifiche e integrazioni (D.L. 1/2012 e D.L. 16/2012);
    b) D.L. 201/2011 (versione integrata con le norme richiamate), art. 13 e successive modifiche e integrazioni (D.L. 1/2012 e D.L. 16/2012);
    c) D.M. 200 del 19 novembre 2012, Regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 91-bis, comma 3, del decreto-legge 24 gennaio 2012;
    d) Risoluzione 1/DF del 3 dicembre 2012;
    e) Intervento del Presidente del Consiglio alla Commissione Industria del Senato del 27 febbraio 2012”;
    f) Circolare DF 3/12 del 18 maggio 2012 “Imposta municipale propria (IMU). Anticipazione sperimentale. Articolo 13 del D.L. 6/12/2011, n. 201, convertito dalla Legge 22/12/2011 n. 214. Chiarimenti”;
    g) Circolare DF 2/09 del 26 gennaio 2009 “Imposta comunale sugli immobili (ICI). Art. 7, comma 1, lettera i), del D. Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504. Esenzioni. Quesiti”;
    h) Risoluzione n. 1178/92 relativa alle pertinenze dell’edificio di culto;
    i) Risoluzione n. 1/04 relativa alle pertinenze degli edifici di culto;
    j) Cassazione n. 11473/10 relativa alle pertinenze degli edifici di culto (attualità della destinazione);
    k) Cassazione n. 20033/05 relativa alle pertinenze degli edifici di culto;
    l) Cassazione n. 6316/05 relativa all’episcopio.
  7. L’applicativo è elaborato a partire dalla lettura delle norme illustrata dall’Avvocatura delle Curia di Milano in exLege e in altre testi e riviste di settore (La gestione e l’amministrazione della parrocchia, edito da EDB, Il consulente ecclesiale di Avvenire, Enti non profit di Ipsoa, il Portale della diocesi di Milano) già in riferimento all’ICI e ora alla IMU transitoria. Si veda in particolare i documeti pubblicati alla pagina www.chiesadimilano.it/avvocatura e le slides relative al Convegno del 4 e 10 dicembre 2012.
  8. Il risultato restituito dell’applicativo per ciascuna unità immobiliare (imponibilità, esenzione o eventuali agevolazioni) è attendibile solo se la maschera dei diversi tipi di utilizzo è compilata correttamente e senza trascurarne alcuno.
    Pertanto:
    a) l’attività svolta all’interno dell’unità immobiliare deve essere correttamente identificate a partire dalla griglia proposta dall’applicativo;
    b) nel caso in cui nella stessa unità immobiliare vi siano più utilizzi (anche da parte di soggetti diversi dalla parrocchia) occorre indicarli tutti, anche se realizzati per brevi periodi.
  9. Qualora la tabella dei possibili utilizzi non contempli il caso concreto, oppure quando uno o più degli utilizzi (in particolare quelli evidenziati in colore giallo) è circoscritto ad un preciso periodo dell’anno, è opportuno che le parrocchie della diocesi di Milano facciano riferimento all’Avvocatura della Curia (02.8556.206/268).
  10. Affinché il risultato dell’applicativo sia affidabile è dunque necessario che la compilazione avvenga a cura:
    a) di colui che conosce concretamente e in dettaglio il modo con cui vengono utilizzati nell’anno 2012 tutte le singole unità immobiliari di proprietà della parrocchia (parroco, vicario parrocchiale, economo della parrocchia, membro del consiglio per gli affari economici, ecc.), e
    b) del professionista che assiste la parrocchia in materia fiscale.
  11. Per utilizzare l’applicativo è indispensabile che siano acquisiti i dati catastali aggiornati per tutte e ciascuna delle unità immobiliare (fabbricati e terreni) di proprietà della parrocchia. A tal proposito è opportuno incaricare un tecnico competente.
  12. L’applicativo è in costante aggiornamento in funzione delle eventuali novità normative. Nell’imminenza della scadenza dei pagamenti si suggerisce di verificare se l’applicativo ha subito modifiche successivamente alla elaborazione della situazione di ciascuna unità immobiliare.
  13. L’applicativo consente la stampa diretta su stampante oppure, se il computer dell’utente è dotato di software Acrobat, di salvare la pagina in formato .pdf. L’applicativo non conserva in memoria alcun dato inserito dall’utente e non permette l’archiviazione di alcun risultato.

Milano, 11 dicembre 2012.

  Ho letto e accetto quanto sopra (dare l'assenso per proseguire).